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STRETTI NEL CORSETTO

I CORSETTI DE “IL GATTOPARDO”: tra
realtà storica e verità nascoste

Nella sontuosa Sicilia ottocentesca de Il Gattopardo, tutto è lusso,
tradizione e rigide regole sociali. E tra pizzi, velluti e gioielli, un
protagonista silenzioso si fa notare: il CORSETTO.
Simbolo di eleganza e… mancato respiro,
questo accessorio regalava una figura
slanciata, a costo di svenimenti strategici.
Nella serie, vediamo le protagoniste strette
in abiti mozzafiato (letteralmente), mentre
gli attori hanno raccontato il supplizio di
recitare con il respiro limitato e movimenti
ridotti. Ma per le donne dell’epoca non era
solo questione di moda: il corsetto era una
gabbia, sia fisica che sociale.

Ed è proprio questo il punto. Nella serie, il
corsetto diventa metafora perfetta delle
regole opprimenti imposte alle donne. Non
solo i loro corpi erano compressi in tessuti
rigidi, ma anche le loro vite erano
ingabbiate da doveri e aspettative

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